Panthers Roseto: Bilancio di fine anno  

Roseto degli Abruzzi 28/12/2009 

Potevamo evitare il classico articolo di (quasi) metà campionato??  

Chissà perché la fine dell’anno solare coincide con la necessità di tracciare bilanci, riepiloghi, sommari, e quant’altro? Noi, per accontentare, ad ogni modo, la sete di conoscenza del nostro vasto pubblico di tifosi (N.d.U.S. ci reclamano in tournee anche all’estero!!ihih), ci addentriamo in una piccola analisi sul rendimento delle “pantere” rosetane dopo le 6 gare giocate del campionato 2009-2010.
Eccovi le nostre umili considerazioni, certamente opinabili ma provenienti da chi è a stretto contatto con il team e ne vede l'evoluire degli eventi.
 
COSA FUNZIONA:
1- gestione e tranquillità del gruppo di atlete
2- solidità e coesione staff dirigenziale
 
1- La rinnovata tenuta del team, con l’arrivo di alcune atlete e la volontaria rinuncia ad altre, ha permesso di assemblare un organico volenteroso e disposto, in maniera propositiva, a lavorare negli allenamenti settimanali e a seguire le indicazioni dello staff tecnico, situazione che negli anni scorsi non si era verificata con tale frequenza.
Ad esclusione di Emilia (della quale non diremo l’età!!!ihih) che in ogni caso si è subito contraddistinta per il ruolo di chioccia (!!), le atlete sono quasi tutte coetanee e ciò rende, salvo nostri macroscopici errori di valutazione!!!, il clima favorevole al dialogo (extra)cestistico.
 
2- La definizione dello staff dirigenziale, stabilizzatosi dopo l’anno di transizione 2008-2009 e il necessario allontanamento di  alcuni ex-dirigenti, scongiurando così la scomparsa del team, si è avuta con il maggiore coinvolgimento di tutti i membri dello staff nell’intero progetto, nelle “vesti” del progetto-scuola, del settore giovanile e minibasket, per passare a quel minimo di solidità economica, requisito indispensabile per gestire “senza fini di lucro” un’attività sportiva come la nostra.
Il binomio con l’Associazione “L’Aquila per la Vita” ne è il più fulgido esempio: abbiamo subito sposato il progetto con l’intenzione di veicolare la loro benefica e indispensabile attività.
 
COSA NON FUNZIONA:
1- debolezza mentale nell’approccio alle gare
2- logistica allenamenti
 
1- Addentrandoci in discorsi prettamente tecnici, le 6 gare delle Panthers ci hanno mostrato un team in netta difficoltà contro i “main” teams come New Aurora e Adriatica (e non poteva essere altrimenti vista la differenza di budget e di preparazione atletica) ma per nulla inferiore ad altri teams di “seconda fascia” come Sulmona, Penne contro cui le “Panthers” hanno pagato per inesperienza, cattive scelte offensive nei momenti decisivi (oltre alla presenza di un “go-to-guy”, un’atleta che prendesse in mano la situazione offensivamente) e per mancanza di quella mentalità aggressiva da “killer instinct” nei momenti chiave della gara, vista in parte contro il CUS Chieti.
La sensazione è che si possa fare molto di più e la gara contro il CUS Chieti ne è una piccola dimostrazione, pur se contro ragazze di 16-17 anni, rafforzata dalla performance difensiva contro la New Aurora (subire un parziale di soli 18-23 in 20’, a cavallo dell’intervallo, è un segnale della bontà tattica delle ragazze rosetane).
Urge migliorare il 45.2% ai liberi, il 32% dal campo, limitare maggiormente le palle perse, rimanere concentrati in gara, partendo dagli allenamenti, mantenendo alto l’impegno nei modi in cui le atlete possono fornire il loro contributo (che sia una palla recuperata, uno scampolo di minutaggio in campo, un blocco monumentale, un “high-five” alla collega: i famosi “intangibles” e gli aspetti del gioco estranei a chi non conosce “lo spogliatoio”, per intenderci)
 
2- Sono ormai 4 anni che la società sportiva lotta a Roseto degli Abruzzi per la concessione di orari di utilizzo di palestre per gli allenamenti e, pur con qualche timidissimo segnale positivo, non riusciamo, allo stato attuale dei fatti, ad avere quel riscontro che vorremmo in una situazione ora aggravata dall’impossibilità di allenarci adeguatamente anche sul campo di Mosciano nella giornata di venerdì.
Se ci aggiungiamo che le atlete provengono da ogni provincia abruzzese e oltre (N.d.U.S. non scherziamo affatto: quest’anno infatti oltre a una atleta da Chieti ci permettiamo il lusso di averne anche una molisana ed un’altra che lavora a Roma e torna del week-end per allenamento-partita!!!!) vi assicuriamo che organizzare e gestire un allenamento settimanale diventa impresa erculea!!!
 

BREVI GIUDIZI SULLE ATLETE:
Marta, dopo il grave infortunio di 2 anni fa e il lento recupero, sta gradualmente tornando quella in grado di spostare gli equilibri, con il suo gioco da “all-around”, 8.5rimb. e 4.7 rec, a patto che non le si debbano spostare i canestri ogni volta che tira i liberi (agghiacciante il 20.9%!!).
Da Chiara si pretende, a torto o a ragione, sempre la scelta giusta, essendo lei quella tecnicamente più “pulita”, purché le colleghe la seguano, lei voglia migliorare nell’approccio alle prossime gare (tanto già sa che avrà tutte le attenzioni delle difese avversarie) e impari a "gestire" emotivamente meglio la gara.
Cosa dire di Emilia, se consideriamo i suoi guai fisici, l’immensa passione per il basket (unita alla buona pace del marito!!), l’abnegazione, la scelta di tornare nel fine settimana per allenamento e gara, i 26.8’ medi in campo (e Gino l’aveva rassicurata che l’avrebbe tenuta in campo pochi minuti!!ahahah)?”Old generation”!!!
Federica ha maggiore spazio in campo, 29.2’ ripagati con 10.2 punti medi, s’impegna in difesa come è il suo solito, con un enorme rendimento a rimbalzo, 7.2 medi, ma ci piacerebbe vederla meno confusionaria in attacco usando meglio “la testa”, assieme al “timing” nelle decisioni, e meno i passaggi estemporanei che provocano cadute di capelli al suo coach e alla dirigenza intera!!!
Con Giada ci complimentiamo per il discreto miglioramento ai liberi (7/12 finora, e non ci smentire nelle prossime gare!!!) senza ovviamente accennare sulla percentuale dal campo (arghh!!!) e sui voli pindarici che si prende assentandosi improvvisamente dal parquet. “Stay focused” come direbbero negli States!!!
Della sfortunata Valentina sentiamo la mancanza sul parquet (il suo è un ruolo strategico vista la carenza di playmaker) anche se è presente a sostegno emotivo delle colleghe. L ‘augurio è che si rimetta presto in salute!We miss you!!
Martina è una piacevole sorpresa per “faccia tosta”, incuranza delle difese avversarie e attenzione ai dettami dello staff tecnico. Se limiterà, gradualmente, anche le palle perse e maturerà nelle scelte di tiro, avrà il suo spazio, già ampio, 20’ per gara, e meritato.
Nonostante “veda” poco il canestro, 27.3% da2, eppure la meccanica di tiro non è malaccio, Ania sta avendo molti minuti (chissà, vista la scorsa stagione a Pescara, forse neppure lei se lo aspettava!!) mostrando reattività in difesa e nessuna timidezza al tiro.
Irene, smaltendo la ruggine dell’inattività, si sta integrando nei meccanismi di squadra e si sta rivelando utile per esperienza e senso tattico in entrambe le metà del campo, non lesinando aggressività e partecipazione anche nelle fasi di “corrida” cestistica.
Di Francesca ci piace la grinta, la voglia di ben figurare e l’impegno e ci piacerebbe vederla limitare (ha tutte le attenuanti del caso dopo 5 anni di attività!) l’impulsività offensiva, che la porta a strafare e prendersi tiri affrettati, e seguire meno l’istinto, assecondandolo quando la situazione, e i consigli del coach, lo richieda.
Clara è la colonna difensiva del “paint” e un’altra pedina che sa rendersi utile in diverse maniere dominando a rimbalzo, sua dote naturale grazie alla innata naturalezza nel “prendere” posizione, e abbozzando perfino un quasi 50% ai liberi, siamo al 44.4% che è un enorme risultato!!!
Delle due “Roberta” ci piace sottolineare come, nel caso di Brocco, riesca a conciliare il lavoro, lo studio con gli impegni con il team dando sempre il suo utile e costante apporto al team mentre all’altra Roberta, comprendendo i disagi nel dover recarsi da Teramo a Roseto, ci piacerebbe chiedere maggiore prontezza alla chiamata del coach e attenzione della ehm..idoneità fisica (non prendertela, Robè, lo facciamo per te!!), perché pensiamo possa recitare il suo ruolo in squadra (nonostante giochi con noi da 4 anni, ha pur sempre 18 anni!!).
 
LAVORI IN CORSO:
la gara contro il CUS Chieti sembra aver dato qualche segnale sulla compattezza del gruppo, sulla possibilità di “allagare” le rotazioni, contando sul supporto delle ragazze in panchina, e sulla cambiata mentalità delle ragazze evitando di “adattarsi” alla velocità e ai tempi del gioco avversario.
Dopo la gara di Popoli dei primi di gennaio, si inizierà il girone di ritorno con spirito rinnovato e piglio diverso???
Ce lo auguriamo tutti perché le potenzialità sono alte, magari con qualche aiutino e aggiunta (extra)continentale al roster!Vero, presidè???

 

Ufficio Stampa Panthers Roseto

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