Considerazioni di fine stagione
La stagione è terminata da una decina di giorni e potremmo già tracciare un bilancio
finale su questo lungo campionato di 21 gare.
Non parleremo di bilanci tecnici che faremo in un approfondimento successivo ma
di una semplice relazione finale di un’annata strana, sotto certi aspetti, particolarmente
sofferta sotto molti punti di vista e, forse, anche la più sentita da molti dei
soggetti coinvolti, atlete e dirigenti.
Anche se i presupposti di inizio campionato, con grandi sforzi della dirigenza per
allestire un organico discreto, sembravano benauguranti, purtroppo numerosi ostacoli
inattesi hanno minato gravemente il fragile cammino del team rendendo ardua ogni
possibilità di lavorare efficacemente sulle potenzialità del team in un contesto,
a tratti, irreale da raccontare.
Di tale situazione ne ha risentito, inevitabilmente, il rendimento del team, incapace
di vincere gare alla propria portata come quelle contro Penne, almeno una delle
tre gare contro Sulmona, per ragioni, talvolta tecniche, talaltra confinate
nei segreti dell’oscura mente umana in un campionato ovviamente dominato dal duo
pescarese, dai budget fuori portata per gli altri teams.
Al di là della questione puramente tecnica, rimane l’amara considerazione finale
su troppi momenti difficili, come in ogni stagione sportiva, con l’aggiunta di qualche
perdita dolorosa ed imprevista (che speriamo di recuperare).
Negli ultimi tempi, sono state tante le fasi che a noi dirigenti hanno fatto scemare
le motivazioni per andare avanti e decidere di abbandonare salvo poi, con grande compattezza, trovare lo stimolo nel rispetto verso la prosecuzione del “Progetto”,
tanto proclamato e sbandierato da molti ma mai veramente perseguito, come da noi
pochi, con sacrificio e abnegazione, e nello “spirito” di alcune persone che hanno
genuinamente dimostrato di “tenerci” veramente con serietà e passione.
Per chi vive, o comunque è legato ad uno sport, pensiamo sia uno dei massimi dispiaceri
attraversare periodi di disaffezione e di quasi rigetto verso il “proprio” sport
ed è ciò che quest’anno abbiamo inequivocabilmente notato su diversi volti.
Un’annata pertanto dal giudizio assolutamente negativo?
Parzialmente si, se vediamo i risultati, il finale zoppicante di stagione e tutte le vicissitudini, inattese e poco gradite, che hanno animato gli ultimi eventi.
Parzialmente no, se pensiamo alla capacità di superare i momenti difficili, alla
consapevolezza di poter contare su alcune certezze, all’unanime volontà di proseguire
nel “Progetto Panthers”, nella speranza di conservare l’amichevole compattezza e
l’unità di intenti delle due ultime “vere” stagioni, alle potenzialità (e ai piccoli
rimpianti) mostrate in campo contro avversarie sulla carta di ben altro livello.
In definitiva un’annata di passione in chiaroscuro (o biancoblu, se preferite!)
con l’augurio e la volontà di evitare altre stagioni da “via crucis” e la certezza
di saper trovare le risorse per affrontare le avversità.
A presto per le pagelle di fine stagione!!!
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