Considerazioni di fine stagione 

Roseto degli Abruzzi 05/05/2010 

Prevalgono le note negative in un’annata incomprensibile e imprevista. 

La stagione è terminata da una decina di giorni e potremmo già tracciare un bilancio finale su questo lungo campionato di 21 gare.
Non parleremo di bilanci tecnici che faremo in un approfondimento successivo ma di una semplice relazione finale di un’annata strana, sotto certi aspetti, particolarmente sofferta sotto molti punti di vista e, forse, anche la più sentita da molti dei soggetti coinvolti, atlete e dirigenti.
Anche se i presupposti di inizio campionato, con grandi sforzi della dirigenza per allestire un organico discreto, sembravano benauguranti, purtroppo numerosi ostacoli inattesi hanno minato gravemente il fragile cammino del team rendendo ardua ogni possibilità di lavorare efficacemente sulle potenzialità del team in un contesto, a tratti, irreale da raccontare.
Di tale situazione ne ha risentito, inevitabilmente, il rendimento del team, incapace di vincere gare alla propria portata come quelle contro Penne, almeno una delle tre gare contro Sulmona, per ragioni, talvolta tecniche,  talaltra confinate nei segreti dell’oscura mente umana in un campionato ovviamente dominato dal duo pescarese, dai budget fuori portata per gli altri teams.
Al di là della questione puramente tecnica, rimane l’amara considerazione finale su troppi momenti difficili, come in ogni stagione sportiva, con l’aggiunta di qualche perdita dolorosa ed imprevista (che speriamo di recuperare).
Negli ultimi tempi, sono state tante le fasi che a noi dirigenti hanno fatto scemare le motivazioni per andare avanti e decidere di abbandonare salvo poi, con grande compattezza, trovare lo stimolo nel rispetto verso la prosecuzione del “Progetto”, tanto proclamato e sbandierato da molti ma mai veramente perseguito, come da noi pochi, con sacrificio e abnegazione, e nello “spirito” di alcune persone che hanno genuinamente dimostrato di “tenerci” veramente con serietà e passione.
Per chi vive, o comunque è legato ad uno sport, pensiamo sia uno dei massimi dispiaceri attraversare periodi di disaffezione e di quasi rigetto verso il “proprio” sport ed è ciò che quest’anno abbiamo inequivocabilmente notato su diversi volti.
Un’annata pertanto dal giudizio assolutamente negativo?
Parzialmente si, se vediamo i risultati, il finale zoppicante di stagione e tutte le vicissitudini, inattese e poco gradite, che hanno animato gli ultimi eventi.
Parzialmente no, se pensiamo alla capacità di superare i momenti difficili, alla consapevolezza di poter contare su alcune certezze, all’unanime volontà di proseguire nel “Progetto Panthers”, nella speranza di conservare l’amichevole compattezza e l’unità di intenti delle due ultime “vere” stagioni, alle potenzialità (e ai piccoli rimpianti) mostrate in campo contro avversarie sulla carta di ben altro livello.
In definitiva un’annata di passione in chiaroscuro (o biancoblu, se preferite!) con l’augurio e la volontà di evitare altre stagioni da “via crucis” e la certezza di saper trovare le risorse per affrontare le avversità.
A presto per le pagelle di fine stagione!!!
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