Pagellone dei teams di serie B
Promossa in B d’Ecc. l’Adriatica Bk Pescara. Sorpresa Sulmona, delusione New Aurora.
Prima di terminare la seconda tranche delle pagelle delle ragazze rosetane, ci azzardiamo a stilare un giudizio sulle squadre partecipanti alla B femminile, terminata con il verdetto finale della vittoria dell’Adriatica Pescara 2-1 nel derby pescarese sulla corazzata New Aurora.
I giudizi sono personali e si basano sul riscontro visivo sul campo nei 3 matches contro le rosetane.
POPOLI:
ottava (0V; 21P)
creatura della famiglia Aloisantonio, nome storico legato al basket maschile e femminile, Popoli ha affrontato il campionato con spirito sportivo e competitivo lottando anche contro gli infortuni che le hanno privati di alcune giocatrici fondamentali.
Roster “lungo” di ragazze giovani, inesperte a questi livelli ma spinte fortemente dall’ottimo pubblico casalingo, non è riuscita a vincere alcuna gara sfiorando la vittoria contro Cepagatti.
Per noi è un bene per il movimento cestistico femminile che esistano “piazze” come questa fino a quando vogliano investire anche nel basket femminile.
Voto: 6
CEPAGATTI:
settima (4V; 18P)
pur se vittoriosa solo contro Popoli i 34 punti “ammollati” alla New Aurora, i 49 segnati a Sulmona e una sconfitta di misura contro il CUS Chieti sono segnali incoraggianti per una formazione neonata e dotata di molta voglia di ben figurare.
Il divario tecnico è apparso abbastanza evidente però con la buona volontà e con la perseveranza, data anche dalla nascita di una struttura del vivaio giovanile, il team pescarese potrà togliersi diverse soddisfazioni raccogliendo quanto seminato.
Voto: 6+
CUS CHIETI:
sesta (6V; 15P)
la scelta di schierare atlete giovanissime, nate nel ’93 e nel ’94, in piccola parte ha dato i suoi frutti anche se l’inesperienza, il cambio alla guida tecnica, da Piersante al più esperto Ghilardi, e la brevità del roster hanno pesato in una stagione di 21 gare, contemporaneamente alla disputa del campionato under di categoria.
In ogni caso un sesto posto finale con 6 vittorie, tutte contro Cepagatti e Popoli, con qualche lampo di alcune delle loro atlete maggiormente talentuose e un anno di esperienza in più da far valere già nei campionati giovanili.
Voto: 6½
PENNE:
quarta (12V; 9P)
forte con le deboli ma debole con le forti, pur se una gara l’ha persa di 8 contro l’Adriatica Pescara, ha incassato 6 vittorie contro le cenerentole Cepagatti, CUS e Popoli ma ha dimostrato carattere e carica agonistica nelle 3 vittorie contro le rosetane, bloccate psicologicamente contro le “rosse” pescaresi.
Il duo Petrucci-Caso, coadiuvato dalla Michetti e dalla Gallo, ha costituto l’ossatura del team che non ha mai potuto contare su un organico ampio ma, nonostante ciò, ha giocato in maniera intelligente, senza peraltro impressionare, prevalendo sulle rosetane, team maggiormente concorrente per il quarto posto, mentalmente nella gestione dei finali di gara.
Pertanto tanti complimenti al team di Guglielmo Di Paolo, uno degli artefici del basket a Penne, per il modo in cui prosegue alla pratica del basket anche tra mille difficoltà.
Voto: 7-
BASKET CENTRO ABRUZZO:
terza (15V; 6P)
il team guidato dal giovane coach Russo, con la supervisione dell'esperto coach De Angelis è stata una delle rivelazioni del campionato grazie ad un gioco spregiudicato in attacco, frutto delle folate offensive delle giovani Bonasia, Bassano, degli individualismi dell'Antonangeli e della Bellomo.
Hanno perfino messo paura alle due corazzate pescaresi, una sconfitta di 4 contro l'Adriatica a Pescara e di 6 in casa contro New Aurora, e se non fosse stato per un organico inferiore e più corto nei ruoli chiave, come quello delle lunghe e del playmaker, sarebbero stati meno di 6 i punti di svantaggio finali in classifica dall'Adriatica, finalista e seconda assoluta.
In aggiunta all'ottima stagione, la città di Sulmona è da sempre attenta al movimento cestistico femminile, come dimostra la partecipazione ai campionati Under 19 e Under 17, in cui il team bianco-verde si è ben districato contro avversarie ben più quotate.
Voto: 8
ADRIATICA BASKET PESCARA:
seconda (18V; 3P)
con tale organico, allestito fin dall'estate 2009 con l'obiettivo di accedere alla vittoria finale in B regionale e puntare alla finale per la promozione in B d'Eccellenza, il team pescarese non poteva fallire, complice la “scomparsa” delle rivali cittadine nelle 3 gare di finale regionale.
Con “nomi” come quelli di Varnai, Lelli, Pizzirani e il nucleo storico delle giovani atlete plurivittoriose nei tornei giovanili, coach Cinquegrana, prima, e coach Pizzirani, poi, hanno gestito la migliore preparazione atletica e la maggiore freschezza delle proprie ragazze nei momenti topici, prevalendo prima contro la New Aurora, 2-1, e poi liberandosi di Lecce, dopo una sconfitta di “studio” in gara 1, per la strada verso la B d'Eccellenza.
Voto: 8
NEW AURORA PESCARA:
prima (21V; 0P)
avere il miglior attacco del campionato, 87,4 medi, la migliore difesa, 35,2 medi, vincere gare con cento punti di scarto non conta nulla se poi non si raggiungono i due obiettivi ampiamente raggiungibili e prefissati, la conquista del campionato regionale e la promozione in B d'Eccellenza.
Un organico tecnicamente superiore alle avversarie con un quintetto di giocatrici esperte e reduci da stagioni di Serie A, come Millanta, D'Andreamatteo, D'Angelo, Martino, Capodicasa, e giovani interessanti “in uscita” dalla panchina, avrebbe dovuto gestire un anno di passaggio in B regionale per puntare ad una categoria ben più interessante di quella abruzzese, come pure consono all'elevato budget societario.
Invece, il team di coach Schiazza, dopo la cavalcata di 22 vittorie consecutive, si è sciolto nel momento più importante della stagione pagando le cattive performances di alcune atlete, una condizione fisica inferiore alle avversarie e il calo di mentalità, complice anche scelte gestionali tecnico-tattiche rivelatesi errate.
Voto: 5
POPOLI:
ottava (0V; 21P)
creatura della famiglia Aloisantonio, nome storico legato al basket maschile e femminile, Popoli ha affrontato il campionato con spirito sportivo e competitivo lottando anche contro gli infortuni che le hanno privati di alcune giocatrici fondamentali.
Roster “lungo” di ragazze giovani, inesperte a questi livelli ma spinte fortemente dall’ottimo pubblico casalingo, non è riuscita a vincere alcuna gara sfiorando la vittoria contro Cepagatti.
Per noi è un bene per il movimento cestistico femminile che esistano “piazze” come questa fino a quando vogliano investire anche nel basket femminile.
Voto: 6
CEPAGATTI:
settima (4V; 18P)
pur se vittoriosa solo contro Popoli i 34 punti “ammollati” alla New Aurora, i 49 segnati a Sulmona e una sconfitta di misura contro il CUS Chieti sono segnali incoraggianti per una formazione neonata e dotata di molta voglia di ben figurare.
Il divario tecnico è apparso abbastanza evidente però con la buona volontà e con la perseveranza, data anche dalla nascita di una struttura del vivaio giovanile, il team pescarese potrà togliersi diverse soddisfazioni raccogliendo quanto seminato.
Voto: 6+
CUS CHIETI:
sesta (6V; 15P)
la scelta di schierare atlete giovanissime, nate nel ’93 e nel ’94, in piccola parte ha dato i suoi frutti anche se l’inesperienza, il cambio alla guida tecnica, da Piersante al più esperto Ghilardi, e la brevità del roster hanno pesato in una stagione di 21 gare, contemporaneamente alla disputa del campionato under di categoria.
In ogni caso un sesto posto finale con 6 vittorie, tutte contro Cepagatti e Popoli, con qualche lampo di alcune delle loro atlete maggiormente talentuose e un anno di esperienza in più da far valere già nei campionati giovanili.
Voto: 6½
PENNE:
quarta (12V; 9P)
forte con le deboli ma debole con le forti, pur se una gara l’ha persa di 8 contro l’Adriatica Pescara, ha incassato 6 vittorie contro le cenerentole Cepagatti, CUS e Popoli ma ha dimostrato carattere e carica agonistica nelle 3 vittorie contro le rosetane, bloccate psicologicamente contro le “rosse” pescaresi.
Il duo Petrucci-Caso, coadiuvato dalla Michetti e dalla Gallo, ha costituto l’ossatura del team che non ha mai potuto contare su un organico ampio ma, nonostante ciò, ha giocato in maniera intelligente, senza peraltro impressionare, prevalendo sulle rosetane, team maggiormente concorrente per il quarto posto, mentalmente nella gestione dei finali di gara.
Pertanto tanti complimenti al team di Guglielmo Di Paolo, uno degli artefici del basket a Penne, per il modo in cui prosegue alla pratica del basket anche tra mille difficoltà.
Voto: 7-
BASKET CENTRO ABRUZZO:
terza (15V; 6P)
il team guidato dal giovane coach Russo, con la supervisione dell'esperto coach De Angelis è stata una delle rivelazioni del campionato grazie ad un gioco spregiudicato in attacco, frutto delle folate offensive delle giovani Bonasia, Bassano, degli individualismi dell'Antonangeli e della Bellomo.
Hanno perfino messo paura alle due corazzate pescaresi, una sconfitta di 4 contro l'Adriatica a Pescara e di 6 in casa contro New Aurora, e se non fosse stato per un organico inferiore e più corto nei ruoli chiave, come quello delle lunghe e del playmaker, sarebbero stati meno di 6 i punti di svantaggio finali in classifica dall'Adriatica, finalista e seconda assoluta.
In aggiunta all'ottima stagione, la città di Sulmona è da sempre attenta al movimento cestistico femminile, come dimostra la partecipazione ai campionati Under 19 e Under 17, in cui il team bianco-verde si è ben districato contro avversarie ben più quotate.
Voto: 8
ADRIATICA BASKET PESCARA:
seconda (18V; 3P)
con tale organico, allestito fin dall'estate 2009 con l'obiettivo di accedere alla vittoria finale in B regionale e puntare alla finale per la promozione in B d'Eccellenza, il team pescarese non poteva fallire, complice la “scomparsa” delle rivali cittadine nelle 3 gare di finale regionale.
Con “nomi” come quelli di Varnai, Lelli, Pizzirani e il nucleo storico delle giovani atlete plurivittoriose nei tornei giovanili, coach Cinquegrana, prima, e coach Pizzirani, poi, hanno gestito la migliore preparazione atletica e la maggiore freschezza delle proprie ragazze nei momenti topici, prevalendo prima contro la New Aurora, 2-1, e poi liberandosi di Lecce, dopo una sconfitta di “studio” in gara 1, per la strada verso la B d'Eccellenza.
Voto: 8
NEW AURORA PESCARA:
prima (21V; 0P)
avere il miglior attacco del campionato, 87,4 medi, la migliore difesa, 35,2 medi, vincere gare con cento punti di scarto non conta nulla se poi non si raggiungono i due obiettivi ampiamente raggiungibili e prefissati, la conquista del campionato regionale e la promozione in B d'Eccellenza.
Un organico tecnicamente superiore alle avversarie con un quintetto di giocatrici esperte e reduci da stagioni di Serie A, come Millanta, D'Andreamatteo, D'Angelo, Martino, Capodicasa, e giovani interessanti “in uscita” dalla panchina, avrebbe dovuto gestire un anno di passaggio in B regionale per puntare ad una categoria ben più interessante di quella abruzzese, come pure consono all'elevato budget societario.
Invece, il team di coach Schiazza, dopo la cavalcata di 22 vittorie consecutive, si è sciolto nel momento più importante della stagione pagando le cattive performances di alcune atlete, una condizione fisica inferiore alle avversarie e il calo di mentalità, complice anche scelte gestionali tecnico-tattiche rivelatesi errate.
Voto: 5
